Quali sono gli strumenti per i trovare i backlink?

Avere una buona base di backlink è molto importante per la salute è il collocamento nei risultati dei motori di ricerca per qualsiasi portale, anche per quelli che sono costruiti rispettando al meglio tutti i parametri imposti dalla SEO.

Trovare backlink può sembrare facile, ma considerando che Google non vede di buon occhio chi li compra e che molti portali andrebbero evitati a causa del loro comportamento, occorre un po’ di occhio e di esperienza per riuscire ad acquisirne in quantità sufficiente ma soprattutto di alta qualità.

Si comincia sempre con una ricerca tramite keyword, i risultati delle prime due o tre pagine sono di solito quelli da prendere in considerazione e come esempio. In molti casi sono anche quelli a cui chiedere di ospitare link verso di noi.

I blog tematici, i portali degli ordini professionali e le testate di settore sono un buon punto di partenza da cui cominciare a orientarsi per trovare backlink, perché spesso contengono al loro interno risorse che potrebbero farci molto comodo.

Si deve prestare particolare attenzione alla qualità del portale a cui chiediamo di ospitare i nostri link, perché deve essere aggiornato, con pochi collegamenti morti e soprattutto fornire un servizio di elevata qualità sia dal punto di vista della SEO che per i loro utenti.

Siti che hanno una buona attività sui social e che contengono molti link in entrata e in uscita possono essere ottimi candidati, anche se conviene utilizzare un sistema per valutare lo storico del loro comportamento e i trend.

Per esempio Citation Flow e Trust Flow si rivelano utilissimi per trovare backlink come approfondito su https://www.spider-link.it/come-trovare-backlink-di-alta-qualita/.

È comunque importante stare attenti ad evitare tutti quei siti che producono spam, perché se da un lato il flusso netto di traffico può essere molto alto e invitante, dall’altro collaborare con portale di questo tipo può rivelarsi una pessima scelta agli occhi dei grossi motori di ricerca come Google.

Convincere i siti ad ospitare i link

Una volta capito come trovare i backlink, si devono costruire. Da un lato ci sono i portali che adottano una politica di compravendita dei link, che però è osteggiata in modo più o meno aperto da Google.Questo può da un momento all’altro anche affossare le visualizzazioni se l’algoritmo si rende conto che qualche cosa non torna, ad esempio perché non c’è attinenza di contenuti, oppure non c’è un motivo particolare per un impennata dell’attenzione.

Un buon sistema rimane sempre quello di comportarsi in maniera molto professionale, creare un portale ottimizzato SEO che attiri interesse positivo per la qualità dei suoi contenuti e prodotti.

Soprattutto occorre rivolgersi direttamente alle pubbliche relazioni o agli amministratori dei siti, dipende dal tipo di portale, per proporre un’idea.

Broken Link Checker o Check My Links sono strumenti molto buoni per spiare tutti i link morti presenti su un portale. Proporsi come un’alternativa per sostituirsi a risorse non più disponibili può essere un’ottima idea.

Se poi se ne ha l’occasione o le possibilità, si può anche proporsi come guest post per case study, interviste oppure per pubblicare articoli ed infografiche su argomenti che siamo in grado di padroneggiare, in particolare quando questi sono molto specifici.

Se poi il nostro portale da promuovere ha un elevato livello di utilità per il pubblico, anche se la nostra reputazione è più bassa rispetto al sito a cui chiediamo di ospitare i nostri link, è molto probabile che questo accetti.

Infatti i contenuti specifici sono sempre un’ottima fonte di traffico a bassissimo costo.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *