Compro oro: il bastian contrario degli esercizi commerciali

Le attività commerciali sono delle strutture presso cui è possibile comperare una vasta gamma di articoli (vestiario, bigiotteria, generi alimentari, calzature, prodotti per la cura della casa, degli animali, etc.) in cambio di denaro. Dunque, non possiamo di certo dire che i compro oro siano dei punti vendita, bensì degli esercizi specializzati presso cui consegnare degli oggetti (gioielli, orologi, pietre e gemme preziose, spille, posate, monete, lingotti d’oro e tanto altro) in cambio di soldi.
In questa guida ti spiegheremo cos’è, come funziona e che fine fanno i beni di valore una volta venduti.

Cos’è e come funziona

Dopo una breve premessa, entriamo nel vivo dell’argomento di oggi spiegandoti in modo facile ed esaustivo cos’è e come opera un compro oro.

Che cos’è un compro oro?

Il compro oro è un esercizio commerciale specializzato nella valutazione e nel ritiro di gioielli e beni in oro, per poi rivenderli a società, casse di risparmio, stabilimenti addetti alla liquefazione e al filtraggio dell’oro, bigiotterie, etc.
Una volta comprato, rivende questo metallo come oggetto di seconda mano.
Lo smercio dell’oro è soggetto a convenzioni molto severe: al momento del ritiro, il cliente viene registrato in determinati fascicoli. Una volta fatto questo, la persona incaricata dovrà riportare i dati dell’operazione prendendo nota dei grammi venduti e illustrando gli articoli in questione.

Come funziona un compro oro?

Non dimenticare di portare con te un documento d’identità valido e il codice fiscale. Questi documenti servono per dimostrare che sei maggiorenne e per immatricolare i tuoi dati anagrafici in un apposito libro, creato espressamente per porre fine a ciascun tipo di reato. Naturalmente, su questo registro vengono anche scritte le informazioni degli oggetti ritirati.
Una volta venduti, i beni devono restare fermi in negozio per almeno 10 giorni. Questo breve lasso di tempo è utile non solo alle autorità, che sono tenute ad effettuare tutti i controlli del caso, ma anche ai clienti in caso di ripensamento.
Ciascun bene pregiato viene pesato e si offre una stima a seconda del prezzo vigente sul mercato, valore che cambia di giorno in giorno. Questo per ciò che concerne i metalli preziosi, mentre se si tratta di diamanti e pietre a quel punto il discorso cambia. Difatti, durante la fase di valutazione, entrano in ballo altri fattori come la trasparenza, la rarità la proporzione e la lustratura.
Tieni a mente che la stima fatta dai compro oro deve essere completamente gratuita e senza impegno, in caso contrario si tratta di una vero e proprio raggiro.
Arriviamo alla parte migliore: il momento del pagamento. Non credere di uscire da un compro oro con il taccuino zeppo di soldi, perché secondo la normativa italiana potrai essere pagato/a in moneta liquida solo e soltanto se la cifra che ti spetta ha un valore inferiore a 1000 €. In caso contrario, verrai pagato/a con assegno bancario/circolare o tramite bonifico.
Lo smercio è tra privati, quindi è totalmente esentato sia dall’IVA che dalle imposte sul reddito.

La sorte dell’oro

Complimenti! Sei riuscito/a a vendere i tuoi oggetti preziosi e ad ottenere qualche soldo extra, ma ti sei mai chiesto/a che fino fanno una volta ritirati? Scopriamolo insieme.

Cosa succede dopo aver venduto l’oro?

Tutto l’oro che è stato ritirato dall’esercizio, viene poi spedito ad una raffineria che a sua volta produrrà dei lingotti d’oro puro al 99,9%. Fatto ciò, potranno essere introdotti di nuovo sul mercato mondiale.
ll tragitto di questo metallo, dalle tue mani alla raffineria, è lungo e serpentino, ma non tanto difficile, questo perché le “scartoffie” obbligatorie sono davvero poche e agevoli. Tutto il resto andrà da se’.
Per maggiori informazioni o per recarti presso una delle sedi indicate, ti consigliamo di visitare il sito https://www.vendereorousato.com/.

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