Rilegare i fogli: come e quando farlo


Quante volte ci è capitato di dover produrre un progetto, una tesi o uno studio accurato e stampare una mirade di fogli preziosissimi che non possiamo assolutamente perdere?

Che sia per la scuola, per l‘università, per il lavoro, per un meeting o quant’altro, è necessario che il plico di fogli sia facilmente leggibile e comodo da trasportare.
Per far si che tutto questo sia possibile è consigliabile rivolgersi alla propria rilegatoria o cartoleria di fiducia.
I fogli rilegati infatti permetteranno la creazione di una comoda e professionale brochure facilmente consultabile e verrà meno il rischio di perdere fogli volanti dappertutto.

Ma come ci si deve comportare se la rilegatoria o la cartoleria sono chiuse?
Questo articolo si propone di illustrarvi dei metodi efficaci per produrre delle rilegature di fogli fai da te ed essere sempre pronti ad ogni evenienza od urgenza.

Cosa serve per rilegare fogli fai da te? Come si effettua la rilegatura?

Innanzitutto servono i fogli da rilegare e poi matita, righello, mollette da bucato, trapano con punta da legno 1, colla, ago e filo di nylon.

E’ molto importante, per prima cosa, che il plico di fogli venga diviso in parti eque di circa 20 fogli ciascuna.
Ciascuna colonna di fogli deve essere distinta dall’altra, ma fate attenzione a disporre tutti i gruppetti di pagine nell’ordine corretto in cui dovranno essere rilegati.

Prendete quindi il primo foglio del primo plico e appoggiatelo sul tavolo in modo che possiate disegnarci sopra.
Effettuare quindi una riga verticale sulla parte sinistra del foglio (a circa 1 centimetro dal bordo del foglio) tramite l’utilizzo di una matita e di un righello.

Sulla riga tracciate poi dei puntini distanziati tra loro di circa 1 centimetro (più le misure sono perfette, più la rilegatura sarà facile da effettuare).
Effettuate quindi la stessa operazione con il primo foglio di ciascuna colonna di fogli.
Una volta terminata questa procedura iniziale siete pronti alla vera e propria azione.

Prendete tutto il primo gruppo di fogli e fate in modo che questi aderiscano perfettamente gli uni agli altri (potete metterli in verticale sul tavolo e sfruttare il piano del tavolo per raddrizzarli).
Prendete quindi delle mollette da bucato e fatele aderire ai punti precedentemente disegnati in modo che mantengano fermo tutto il perimetro del plico.

Inserite una punta da legno numero 1 in un trapano e forate delicatamente i punti disegnati sulla carta.
Una volta che i fori sono stati effettuati prendete l’ago e fateci passare un filo di nylon di circa 50 centimetri.
Inserite l’ago nel secondo foro, fatelo sbucare e fatelo immettere nel terzo foro ed effettuate questa operazione altre 6 o 7 volte sempre tra il secondo e terzo foro.

A questo punto fissate il filo con un nodo.
Effettuate questa operazione per tutti i gruppi di fogli e potrete rimuovere le mollette perché i fogli staranno già insieme da soli.
Prendete quindi un altro filo di nylon più lungo del precedente (circa 1 metro) e fatelo passare nel primo foro che precedentemente non avete considerato.

Unite il primo foro di tutti i gruppi di fogli e, una volta arrivati all’ultima pagina dell’ultimo plico, fate passare l’ago nel secondo foro al contrario finché non raggiunge il primo foglio del primo plico e così via dal terzo foro in poi.

Una volta effettuata questa procedura potete fissare con la colla vinilica la copertina del progetto facendo in modo che aderisca al bordo sinistro rilegato.
Inserendo una copertina potrete anche nascondere alla vista il filo di nylon e rendere il progetto ancora più professionale.

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